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Avvertenze importanti su futures ed ETC.

Innanzitutto si devono guardare attentamente i grafici di QUESTO POST.
I grafici in questione sono del novembre 2011 e non li aggiornerò – perchè continueranno a essere validi – fino a quando non sarà smentito il seguente assioma:
“Se si tiene LNGA in portafoglio per più di qualche giorno si ha la certezza matematica di perdere soldi.”

Potrebbero bastare questa introduzione e quei grafici a mettere in guardia chi pensa di comprare LNGA (ETC Leveraged Natural Gas) e tenerlo per più di 4 o 5 giorni su quale sia il destino dei suoi denari, ma se chi legge non intende sentire ragioni e vuole a tutti i costi sacrificare il suo capitale sull’altare di LNGA (che può comunque dare soddisfazioni a patto di maneggiarlo con estrema cura e a dosi omeopatiche per veloci operazioni giornaliere o di brevissimo termine), legga almeno il resto di questo post e gli altri di questa pagina.

Avviso per chi si affaccia per la prima volta sul settore.

Trattare le materie prime non e’ come trattare le azioni – a prescindere dalla loro volatilità e fattore di rischio – e il trading sul gas naturale è tra i più pericolosi, come ha potuto sperimentare (sulla propria pelle e suo proprio patrimonio) la maggior parte di chi ci ha provato negli ultimi anni.
Pensare che si possa passare con disinvoltura dall’esperienza di trading sui Paesi emergenti – per citare un settore azionario particolarmente rischioso – al trading sul gas naturale utilizzando magari ETC a leva, attratti dai potenziali rapidi ed elevati rendimenti, è un ottimo sistema per dissolvere rapidamente (e spesso definitivamente) parti importanti del proprio capitale e poi cadere, a ragione, in profonde depressioni.

Il primo suggerimento da dare alle new entry, prima di cimentarsi in questo settore, è di prendersi qualche giornata per rileggersi il più possibile dei post dei vecchi threads, i cui link sono riportati più avanti.
Rivivere nelle testimonianze fornite in tempo reale da tutti coloro che oltre ad investire hanno scambiato con gli altri idee, euforia, paure e scelte di investimento è il modo migliore per comprendere quanto a dura prova sia sottoposto, nei momenti di maggiore volatilità, l’equilibrio emotivo più ancora del capitale investito.

Quindi si consiglia a chi si avvicina per la prima volta agli ETC – e al Gas Naturale in particolare – di NON investire senza prima

  1. Avere ben comprese le caratteristiche degli strumenti utilizzati (futures, certificati, ETC long e short con o senza leva), il rapporto che questi strumenti hanno con gl’indici sottostanti (ad esempio la dipendenza dagli spread tra i futures a scadenze diversa e quindi la dipendenza da contango o backwardation) e che influenza nefasta hanno su di essi il fattore tempo e il decadimento da volatilità.
  2. Conoscere l’entità e l’imprevedibilità della volatilità delle quotazioni ed essere capace di gestirla, sia tecnicamente sia soprattutto emotivamente.
  3. Aver predisposto una efficace gestione del rischio utilizzando stop loss, take profit, ingressi e uscite diluite nel tempo, strumenti di copertura, eccetera.
  4. Conoscere gli orari di contrattazione e i rischi ulteriori che si corrono a tenere posizioni aperte per più giorni, esposte quindi alle fluttuazioni sul mercato americano mentre il mercato europeo è chiuso: i futures sul gas sono scambiati in continuo dalle ore 00:00 alle 23:15, mentre gli ETC si possono trattare solo a borsa italiana aperta.
  5. Essere consapevoli della dipendenza delle quotazioni dal cambio euro/dollaro (i future sul gas sono quotati in dollari).
  6. Essere certi di poter seguire quotidianamente le quotazioni, soprattutto nei momenti di svolta del mercato.
  7. Conoscere la dipendenza delle materie prime da eventi politici, economici, ambientali che possono modificarne radicalmente e improvvisamente l’andamento.

Il mercato del gas è particolarmente pericoloso per i cassettisti, non solo per il suo andamento ciclico ma soprattutto per le caratteristiche degli strumenti di investimento – massimamente gli ETC – che, in talune condizioni che si verificano spesso, possono non seguire (o seguire solo parzialmente) il sottostante nei rialzi, ma seguendolo fin troppo bene nei ribassi, di solito amplificandoli.
IL “volatility decay” (decadimento da volatilità) è, fra le molte altre, una delle criticità che rendono assolutamente sconsigliabile il fare il cassettista con gli ETC. Si veda il foglio Excel allegato a questo post per capire, seppure con un esempio estremo, come nessun ETC – sia esso short, long o in leva – sia da comprare e dimenticare nel cassetto, a meno che la materia prima sottostante non abbia una direzionalità ben chiara, stabile e con scarsa o nulla volatilità.

Anche la tabella qui sotto (opera di Xinian70 ) parla chiaro: si riferisce ai certificati in leva 3, 5 e 7 sull’indice FTSE-MIB, indice che a distanza di 52 giorni ha lo stesso valore, ma chi ha tenuto per 2 mesi quei certificati ha perso un botto di soldi – dal 3,5% al 22,7% !! – solo a causa del decadimento da volatilità.
.

 

 

Un cassettista che s’illuda di recuperare le perdite attendendo tempi migliori dovrebbe osservare l’andamento in continuo calo, sia pure con oscillazioni, delle quotazioni degli ETC – soprattutto quello in leva – rispetto al valore dell’indice DJUBSNG (Dow Jones-UBS Natural Gas Sub-IndexSM, che è il sottostante di ETC e certificati sul gas), coerente con quanto esposto nel paragrafo precedente: quando il gas dopo una discesa di qualche mese recupera la perdita, il certificato/ETC si ferma di solito a un valore inferiore, spesso anche di molto, a quello di partenza.
Suggerisco di guardare i grafici a due anni dell’indice DJUBSNG e dell’ETC “ETFS Leveraged Natural Gas” (ad esempio qui) per comprendere appieno e con solo uno sguardo, che armi di distruzione di capitali siano il tempo e il decadimento da volatilità applicati agli ETC!

Per contro, gli strumenti disponibili per operare, soprattutto quelli a leva, pur essendo estremamente pericolosi se utilizzati contro trend possono essere estremamente efficaci nelle operazioni intraday o nelle posizioni aperte con un orizzonte temporale brevissimo, ma a condizione di utilizzarli con coscienza e competenza: sono difficili da gestire come tutti quelli basati sui futures, dove disciplina e gestione del rischio sono copiosamente richiesti.

Rileggere e studiare i post precedenti è quindi un’ottima palestra, sia per consolidare le proprie competenze tecniche, sia per comprendere, dal diario in real time di chi c’è già passato, a quali momenti di tensione si andrà incontro.

Valutare quindi con molta attenzione quanto questo tipo di investimento sia compatibile con la propria preparazione tecnica e il proprio profilo di rischio.
Non entrare in questo mercato senza una strategia in grado di tollerare nuovi minimi. Pur senza operare con strumenti derivati tipo future o warrant, anche con strumenti con semplice leva 2 la possibilità di perdere il 20% in una sola giornata e il 50% o più in pochi giorni è tutt’altro che remota, anzi: è piuttosto concreta, come ha dimostrato l’ETC in leva sull’argento ai primi di maggio 2011.

Correlazione fra quotazioni del cambio EUR/USD ed ETC/ETF.Gli ETC, siano essi short, long senza leva e long con leva, sono strumenti il cui sottostante è quotato in dollari americani. Da un po’ di tempo esistono anche ETC ed ETN con protezione dal rischio cambio, ma in questa sede parliamo di quelli che non hanno tale protezione. La quotazione in euro che viene visualizzata sulle piattaforme di trading europeo risente anche del cambio. E’ pertanto possibile che un movimento del cambio EUR/USD possa portare sia lo strumento short che quelli long ad essere verdi/rossi contemporaneamente, oppure mostrare variazioni di prezzo non correlate a quelle del prezzo spot del gas.Vista la natura degli strumenti, l’apprezzamento dell’euro sul dollaro è un evento negativo perchè la quotazione in euro di uno qualsiasi di questi strumenti diminuisce. Al contrario, se il dollaro si apprezza sull’euro la quotazione in euro di questi strumenti aumenta di valore. OCCHIO QUINDI AL CAMBIO EUR/USD.

Ringraziando Marble per la pazienza e la tenacia con cui a suo tempo ci spiegò questi concetti, faccio una precisazione molto importante:
sugli strumenti in leva, IL CAMBIO NON HA EFFETTO LEVA. Se l’euro guadagna l’1% sul dollaro, sia lo strumento in leva che lo strumento senza leva perdono l’1% nella loro quotazione in euro.

Raccolta di post e contributi sulle caratteristiche e le problematiche del rollover in presenza di contango-backwardation.

Marble.
Un errore comune che si fa quando ci si avvicina al Natural Gas è pensare che si stia acquistando GAS. No.
Non esiste uno strumento che consenta di acquistare “gas fisico” come accade per i metalli preziosi. Si acquista uno strumento complesso che si basa su un indice che rispecchia le variazioni di un future; tale future ogni due mesi viene venduto per acquistarne un altro. Il tutto in dollari.

Un altro errore è pensare che il gas sia quello che noi bruciamo nei nostri fornelli e importiamo dalla Russia. No.
Il gas che si tratta qui è il gas Americano. Viene per lo più estratto nel Golfo del Messico e viene per lo più consumato in Nordamerica.
Quindi fattori “improvvisi” che possono influenzare il prezzo del Gas possono essere facilmente gli sconvolgimenti meteo (ad es un uragano) nell’area del Messico / Sud Stati Uniti, ma non (se non in minima parte) convolgimenti politici Euro-Asiatici del tipo una guerra fra Russia e Georgia.

Infine c’è una credenza diffusa secondo la quale il Gas è la fonte di energia del futuro perchè “pulito”. Ahimè, no.
Si tratta in gran parte di una leggenda. Il metano è un gas serra e – se disperso nell’ambiente – produce effetto serra in misura 23 volte superiore alla CO2. E’ vero che un corretto uso produce meno inquinamento rispetto al petrolio (in particolare non contiene zolfo), ma da qui a dire che sia un’energia pulita ce ne corre.

Comunque ora cerchiamo di spiegare perché gli ETC non sono come un ETF o un’azione.

  1. Non si può acquistare Gas fisico.
    Per tradare gas si deve tradare direttamente un future o un qualche strumento che si basa sui futures. Al Nymex viene quotato un future per ogni mese di “consegna”. Ogni future scade 5 gg lavorativi prima della fine del mese precedente (ovvero Novembre scade a fine Ottobre). Ciò comporta che se si vuole tenere nel tempo una posizione sul gas si è costretti a vendere il future prima della scadenza e comprare un future successivo.
    Questa operazione è detta ROLL (o anche “rollover”) ed in sé è un fatto puramente tecnico.
  2. Come avviene il Roll? (* – vedere la nota in basso)
    Gli ETC hanno come sottostante un indice (Il DJ UBS Natural Gas Subindex) che applica regole ferree sul roll: com’è spiegato anche nel post #3 qui sotto, ogni mese pari, fra il 5° ed il 9° giorno di apertura dei mercati, l’ETC vende ogni sera il 20% del future che ha in portafoglio e compra un pari importo del future che scade tre mesi dopo.
    Esempio: a inizio Ottobre, vende il future di Novembre e compra quello di Gennaio. Dopo due mesi, a Dicembre, venderà Gennaio per comprare Marzo. E così via. Gli ETC replicano tale indice.
  3. Non abbiate paura del ROLL.
    Anche se il future che si compra costa di più di quello che si vende (di solito è così e questo fenomeno si chiama “contango”), ciò non comporta un calo della quotazione dell’ETC perché si avranno meno quote ma di valore maggiore: il valore in portafoglio resta costante.
  4. Eventualmente, potreste temere il CONTANGO.
    Come detto, di norma il future successivo costa un po’ di più del future che sta per scadere (soprattutto in vista dell’Inverno). Questa situazione è detta Contango.
    La situazione inversa, detta BACKWARDATION, è più rara. In situazione di Contango può accadere piuttosto facilmente che dopo il roll il nuovo future scenda di prezzo per allinearsi ai future più prossimi alla scadenza. Ciò SIGNIFICA che in assenza di “turbative” che facciano fortemente oscillare il valore del gas (uragani, crisi economica, aumento improvviso del prezzo del petrolio….), l’ETC Long di norma perde valore nel tempo.
    Anche per questo motivo l’ETC NON È strumento da cassettista.
  5. Un’ultima avvertenza.
    I future che hanno scadenza più vicina sono normalmente più volatili di quelli con scadenza più lontana, per cui nei periodi in cui l’indice replica il future vicino alla scadenza l’ETC è molto volatile. Ci sono giornate in cui la quotazione dell’ETC in leva può oscillare in più o in meno con percentuali a doppia cifra in meno di mezz’ora. Ciò accade in particolare il giovedì pomeriggio, in occasione della pubblicazione del report settimanale sulle scorte.
    Quando invece l’indice replica un future più lontano, le oscillazioni sono più limitate ma in genere concordi con il future più vicino (ovvero se cresce il future prossimo, crescono – meno – anche i successivi, e viceversa).

Dai precedenti contributi, quindi, si capisce che il roll in condizioni di contango aumenta anche di molto la quotazione del future, lasciando purtroppo inalterata la quotazione dell’ETC associato.
E’ come se lo spread tra i contratti aumentasse il prezzo di carico della posizione sull’ETC sottraendo integralmente all’investitore il relativo guadagno, come se fosse una tassa occulta.
Quindi, in una lunga fase di crescita delle quotazioni, all’ETC vengono sottratti tutti i potenziali guadagni associati agli spread di tutti i roll eseguiti in condizioni di contango, provocando una perdita solo occulta, in quanto si guadagna meno di quanto si dovrebbe.
Per contro, quotazioni sempre più alte del future ne aumentano proporzionalmente il rischio di ribassi che, al contrario, si ripercuotono integralmente sulla quotazione dell’ETC.

Il contango, quindi, limita il premio al rischio dell’investitore long che compra a prezzi bassi perchè gli erode tutti i guadagni legati agli spread durante i roll, esponendolo invece in pieno ai ribassi del future sottostante.

Come ulteriore approfondimento sull’effetto del contango e della backwardation durante il roll degli ETC, un breve riassunto su cosa sono e come impattano sul valore degli ETC.

Per fare un esempio con numeri a caso ma di facile comprensione, poniamo che a febbraio l’ETC abbia un patrimonio di 500 contratti del future di marzo che valgono 20 dollari.
(500 * 20 = 10.000$)
Poniamo che in quei giorni il future di maggio valga 25 dollari: a febbraio, durante i 5 giorni in cui ha luogo il roll, l’ETC venderà ogni giorno 100 contrati del future di marzo (100 * 20 = 2.000$) e comprerà un pari importo in contratti del future di maggio (2.000 / 25 = 80).
Alla fine del roll il patrimonio dell’ETC sarà composto da 400 contratti del future di aprile che vale 25 dollari.
(400 * 25 = 10.000$)
Il patrimonio dell’ETC sarà uguale, ma si avrà il medesimo importo con meno contratti. Il meccanismo del contango è questo.

Quando invece il future che l’ETC compra vale meno di quello che vende ha luogo la situazione favorevole della “backwardation”, favorevole per chi è long perchè in questo caso aumenta il numero di contratti detenuti a parità di valore.

Da quanto esposto, si comprende come il differenziale (contango o backwardation che sia) fra il future da cui si esce e quello in cui si entra si consolida nel momento in cui ha luogo il roll-over, cioè nei 5 giorni in cui l’ETC vende ogni giorno il 20% dei contratti del future da cui si esce e compra un pari importo (attenzione: un pari importo, NON un pari numero di quote!) in contratti del future in cui si entra

6 thoughts on “Avvertenze importanti su futures ed ETC.

  1. Buongiorno a tutti… ho in portafoglio questo titolo: JE00B2NFTJ73 (LOIL). Oggi ho notato che il suo prezzo da 0,218 è passato a 45,5 circa.. e non riesco a negoziarlo.. ora consapevole del fatto che non sono diventato improvvisamento ricco…. ed avendo paura del contrario (ci ho messo solo 3mila euro in realtà).. vorrei capire cosa è successo.. sul sito di ETfsecurities ho visto che c’è un avviso di avvenuto CONSOLIDAMENTO.. ma che significa? Grazie a chi mi vorrà rispondere….

  2. Vedo che hanno fatto lo split del certicato, 203 quote del vecchio certificato ora valgono 1 quota del nuovo
    quindi ora avrai meno quote ma lo stesso valore investito:

    desideriamo informarla che in data 16 Maggio 2016 il titolo
    Leveraged Crude Oil DJ UBSCI-ES (LOIL) quotato sul mercato
    AFF e presente nel suo portafoglio subisce:

    1) un reverse stock split nel rapporto di n. 1 nuovo titolo
    ogni n. 203 vecchi titoli posseduti;

    2) la variazione del codice ISIN da JE00B2NFTJ73 a
    JE00BDD9Q840.

  3. ciao, vale anche per questo?

    IE00BYTYHQ58

    ETN sul VIX. Mi sembra strano che in un anno sia passato da 80 a 1,7 euro. Ok che il vix è passato da 40 a 17 ma mi sembra troppo. Grazie Ciao

  4. @ Davide:
    no, non è stato dovuto a split
    quello di cui parli è un etn a leva 3 sul vix

    il vix soffre enormente dell’effetto contango
    aggiungo poi il decadimento da effetto compounding dovuta alla leva 2,25 …..

    quell’etn è destinato ad andare a 0
    quando sarà nell’ordine dello 0,01 qualcosa allora faranno il raggruppamento delle azioni e lo porteranno a 100

    raggruppando 1000 azioni vecchie in 1 azione nuova

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